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La revisione contabile è volta a fornire servizi capaci di garantire la completezza e l'attendibilità delle informazioni del bilancio, mediante l'utilizzo di procedure di revisione, conformi ai principi contabili nazionali ed internazionali. Le sue attività possono prevedere: l'esame dei dati di bilancio, l'esame delle scritture contabili, la verifica a campione della corrispondenza fra scritture contabili e fatture, la verifica della veridicità della fattura presso l'emittente, il controllo dei movimenti bancari, il controllo a campione delle giacenze di magazzino, la stesura di una relazione che riporta le conclusioni delle verifiche effettuate.
IL REVISORE CONTABILE. CHI E' ?
Si occupa di controllare e verificare la conformità alle leggi italiane ed internazionali dei bilanci di aziende pubbliche e private. L’attività svolta prende il nome di “revisione legale dei conti” e dà luogo alla redazione di un documento finale detto “Relazione del Revisore contabile e/o di altro soggetto/società di revisione” inclusiva del “giudizio sul bilancio”, cioè un parere sulla correttezza formale e sostanziale del bilancio stesso. La revisione contabile può essere svolta in quanto richiesta dalla legge (“revisione legale dei conti”) oppure a titolo volontario. La revisione legale dei conti è dunque un’attività volta a salvaguardare l’affidabilità della comunicazione finanziaria a rilevanza esterna delle aziende al fine di tutelare tutte le parti (ad esempio, gli azionisti, i dipendenti, i clienti, i fornitori, il fisco) interessate all’attività dell’azienda e al suo andamento. Essa mira, inoltre, a garantire la trasparenza del mercato. Si tratta di una professione riconosciuta dallo Stato, vale a dire che per il suo svolgimento e necessario il conseguimento di un titolo di studio specifico, il superamento di un esame abilitante e l'iscrizione al Registro dei Revisori contabili istituito presso il Ministero della Giustizia (D. Lgs. 88/92).
CHE COSA FA’?
Pianifica l’intervento. Analizza il contesto organizzativo, effettua un’analisi preliminare delle procedure di controllo interno e di redazione del bilancio di esercizio. Conseguentemente predispone il programma del lavoro di revisione. L’attività di verifica e controllo è detta “audit”.
Verifica il sistema di controllo interno. Effettua una verifica in merito al funzionamento e all’efficacia delle procedure del sistema di controllo interno, effettuando test di conformità/controllo.
Controlla i conti e i documenti contabili. Verifica la correttezza, rispetto alla normativa, delle procedure amministrative e della loro applicazione, delle registrazioni contabili e del bilancio.
Rielabora i documenti dell’ audit. L’ attività deve essere documentata dettagliatamente. Dalla documentazione si deve evincere che il lavoro è stato svolto in conformità ai principi di revisione (principio di revisione n. 230). La documentazione predisposta dal team di revisione deve essere riesaminata dal revisore più esperto (l’ attività è detta anche “audit review”.
Stende la relazione di revisione contabile. Redige:
I REVISORI CONTABILI LIBERI PROFESSIONISTI
Non sono numerosi e vengono ricercati dalle società di revisione nei casi in cui sia necessaria un’ampia e specifica esperienza - non reperibile internamente alla società stessa - relativamente ad un particolare settore.
Il DPR 136/75 impone la revisione contabile per le società quotate in borsa, che devono dunque affidarsi a una società di revisione iscritta nell’albo speciale tenuto dalla CONSOB - Commissione Nazionale per le Società e la Borsa - per ottenere il giudizio sul bilancio. Sono obbligate al controllo contabile anche le società di capitali non quotate tenute alla nomina del Collegio Sindacale. Di fatto, anche per le società non quotate assume rilevanza il giudizio del revisore, in quanto esso può essere richiesto quando si instaurano relazioni con organi dell’Amministrazione Pubblica oppure con Istituti di credito. Talvolta anche le società non obbligate si assoggettano a revisione volontaria per poter presentare, ad esempio agli istituti di credito, a clienti esteri o ad enti pubblici, un bilancio certificato.
QUALI CONOSCENZE E’ NECESSARIO AVERE?
1. CONOSCENZE GENERALI PRINCIPALI
- Organizzazione aziendale
- Bilancio IAS/IFRS
- Bilancio d’esercizio redatto in conformità alla normativa civilistica (IV direttiva CEE)
- Bilancio consolidato
- Diritto commerciale
- Diritto tributario
- Diritto societario
- Tecniche di pianificazione/strutturazione di progetti
2. CONOSCENZE SPECIALISTICHE PRINCIPALI
Standard nazionali e internazionali dei sistemi di contabilità e di reporting
Normativa, regolamenti e codici in materia di corporate governance
- Tecniche di analisi di bilancio
- Principi e metodi del controllo di gestione
- Principi e metodi di funzionamento del controllo interno
- Principi di revisione italiani e internazionali
- Tecniche di auditing
- Tecniche di campionamento statistico
REQUISITI PER L’ ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEI REVISORI CONTABILI
1. Per le persone fisiche è necessario:
2. Per le persone giuridiche è necessario:
L' ATTIVITA' DI REVISIONE CONTABILE
L' attività di Revisione Contabile si affianca quindi per sua natura all'attività di "internal auditing" inteso come l'insieme delle direttive, delle procedure e delle tecniche adottate dall'azienda, allo scopo di raggiungere gli obiettivi di: salvaguardia del patrimonio aziendale, attendibilità dei dati, controllo amministrativo contabile e corretta rappresentazione contabile dei fatti amministrativi. Le operazioni di revisione si riassumono dunque nei seguenti punti: